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Gli amici di Alberto, e i suoi nemici

pubblicato 04 giu 2010, 12:54 da Mauro Sarti   [ aggiornato in data 04 giu 2010, 12:58 ]
Quanto fa male scrivere male un articolo di nera? Quanto male si può fare al protagonista, alla vittima, all’imputato, ai parenti, alla fidanzata, alla famiglia? Ecco, il caso di Alberto Mercuriali è tutto questo messo insieme. Una storia drammatica e triste, finita male per colpa di un corto circuito tra giornalisti e carabinieri. Un suicidio cercato per vergogna, ma cui sé arrivati per colpa del dolore provocato da una notizia fuori misura. Gonfiata, esagerata, storpiata. Una notizia che in altri giorni, e su altre cronache, non avrebbe che occupato uno spazietto nella colonnina delle brevi. I fatti risalgono al luglio 2007, e partono da una segnalazione dei carabinieri di Castrocaro Terme per possesso di droga. Poco più 60 grammi di hascisc, né poca né molta. Alberto era incensurato. La denuncia era d’obbligo. Ma poteva finire lì. E i carabinieri sembra che gliel’avessero anche promesso. Poi, qualche giorno dopo, e a seguito della conferenza stampa dell’arma (ma non gliel’avevano promesso?), i giornali ne parlano. E ne parlano male: “Imbottito di droga”, titola a tutta pagina il resto del Carlino nella cronaca di Forlì, giocando sul doppio senso tra il fumo trovato in casa di Alberto nascosto – sembra – nell’incavo ricavato all’interno di un libro fantasy, e la – presunta – condotta di vita del giovane agronomo romagnolo. Altrettanto, ma con minor clamore, fanno gli altri giornali locali. Passano due giorni, e Alberto si uccide con il gas di scarico della sua auto.  Passano altri pochi giorni e gli amici organizzano una fiaccolata in suo ricordo cui la stampa locale dà ben poco conto. Il Coccodrillo si ferma qui (perché si potrebbe continuare, eccome che si potrebbe continuare…) e ricorda solo che il film di Lisa Tormena e Matteo Lolletti “Il giorno che la notte scese due volte” racconta la storia di Alberto Mercuriali, giovane agronomo di Castrocaro Terme che si è tolto la vita il 9 luglio del 2007. Giovedì 10 giugno, alla sera, se ne riparla a Forlì. Un ricordo collettivo, con la famiglia, i suoi amici, gli autori del film. Un po’ di giornalisti. Non potete mancare. 
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