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Il laureato

pubblicato 24 giu 2010, 09:35 da Mauro Sarti
Leggo sul Corriere di Bologna (per motivi ignoti al Coccodrillo, da tempo particolarmente attento a questa piccola storia) la notizia che Ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna e Aser, il sindacato regionale, hanno depositato il ricorso straordinario al Capo dello Stato contro il bando per il nuovo addetto stampa dell’Alma Mater, l’Università di Bologna. In ballo c’è il fatto che il bando, tra i requisiti per partecipare, richiedeva anche la laurea oltre all’iscrizione all’albo dei giornalisti. Ora, mi sembra umano che il sindacato punti i piedi visto che è molto probabile che abbia tra i suoi iscritti qualche collega non laureato interessato alla poltrona in questione suffragando il tutto con la storia del “titolo professionalizzante” del giornalista che ha superato l’esame di Stato, ma che la stessa cosa la faccia l’Ordine fa quanto meno sorridere: anche perché è proprio l’Ordine dei giornalisti, quello emiliano-romagnolo come tutti gli altri, a riconoscere le Scuole di giornalismo dove, come è noto, si accede solo se si è in possesso della laurea. C’è una lettura sottotraccia: che questa poco lodevole iniziativa sia il risultato di una merce di scambio passata di mano tra Ordine  e sindacato proprio a ridosso delle ultime e recenti elezioni regionali del Consiglio dell’Ordine, non tanto per difendere qualche sonnolento collega fuori corso ma con l’obiettivo di sistemare vecchi conti che nulla hanno a che fare con il bando in questione. E allora sì, più che sorridere, il Coccodrillo sente una profonda tristezza.
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