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Unità: sempre i soliti a pagare!

pubblicato 17 set 2010, 08:09 da Mauro Sarti   [ aggiornato in data 17 set 2010, 08:36 ]
Non è giusto, non ha senso, non serve. Sempre i soliti, sempre gli stessi a pagare. I più fragili, i più bravi, i più onesti: il Coccodrillo legge dell'annunciata chiusura delle cronache bolognesi e fiorentine dell'Unità, le somma con la
recente chiusura (e l'annunciato fallimento) delle testate del gruppo E-polis - Il Bologna, gran bel giornale! - e spalanca  le fauci: coraggio, venite avanti, fatevi sotto!  Chi ha il coraggio di dire che la stampa locale non paga? Chi se la sente di scambiare vecchi privilegi "romani" con il lavoro duro delle cronanche locali? In fondo il Coccodrillo ha le spalle larghe, e di cassa integrazione e di annunci di chiusura e di solidarietà, e di assemblee e di blà bla blà (ma quante mail vede arrivare oggi da quel mondo politico che fino a ieri schifava le stesse pagine per cui oggi fa cadere delicatissime lacrime di... coccodrillo? ah ah ah ) ne ha lontani ma non sbiaditi ricordi. Ora è il tempo di agire: i più avveduti ricordano che di solito gli editori prima la sparano grossa, per poi giungere a più miti consigli. Sono undici i colleghi all'Unità che rischiano il posto? (oltre a un pugno di collaboratori?). E a E-polis? Quanti sono? Ecco allora, un consiglio: chiudere le cronache locali è come togliere ossigeno a un grave ammalato. Va a finire che muore. Meglio pensarci bene.
 
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